Approvato il Decreto Riaperture: il coprifuoco verso l’abolizione e da domani slitta già alle ore 23

Il Governo del Premier Mario Draghi. Sarà posticipato alla mezzanotte dal 7 giugno ed eliminato del tutto il 21 giugno nelle cosiddette "zone gialle"
sei in  Italia

7 mesi fa - 17 Maggio 2021

Approvato il Decreto Riaperture: il coprifuoco verso l’abolizione e da domani slitta già alle ore 23

Il Governo del Premier Mario Draghi ha approvato un decreto che alleggerisce il coprifuoco e che consente alle persone di uscire la sera per un’ora in più.

La decisione è stata presa dopo che l’Italia ha una più bassa mortalità da coronavirus da mesi.

Il coprifuoco dalle 22:00 alle 05:00, in vigore da novembre dell’anno scorso, verrà ora spostato alle 23:00.

Il coprifuoco, pensato per scoraggiare gli incontri sociali che potevano portare ad un aumento dei nuovi contagi da coronavirus:

sarà posticipato alla mezzanotte dal 7 giugno, ed eliminato del tutto il 21 giugno nelle cosiddette “zone gialle”.

Con questo nuovo decreto l’Italia sta continuando ad allentare le misure restrittive adottate per contenere la diffusione del covid-19.

Già alla fine del mese scorso, era stato consentito a ristoranti e bar di lavorare all’esterno e rimuovendo le restrizioni ai viaggi interregionali in gran parte del paese.

Le nuove misure arrivano tra i dati incoraggianti nelle ultime settimane con l’aumento del ritmo delle vaccinazioni.

I 93 decessi relativi al covid-19 di domenica sono stati i più bassi a ottobre. Lunedì il ministero della Salute ha registrato 140 morti.

Nelle ultime settimane il premier Mario Draghi è stato messo sotto pressione dalla Lega di Matteo Salvini che spinge il Paese ad aprirsi più rapidamente, eliminando del tutto il coprifuoco.

Il Consiglio dei Ministri, presieduto dal Premier Mario Draghi, ha approvato il decreto riaperture, con il coprifuoco che slitta dalle ore 22 alle 23 già da domani.

Confermate tutte le decisioni assunte nel corso della riunione della cabina di regia con l’anticipazione di alcune riaperture; come palestre, parchi a tema e la possibilità di mangiare nei ristoranti al chiuso, sia a pranzo sia a cena, dal 1 giugno.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da covid-19.

In considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”; secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Inoltre, nelle “zone gialle” si prevedono rilevanti, ancorché graduali, modifiche.

Di seguito le principali:

dall’entrata in vigore del decreto, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute; attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00.

A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00.

Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito. Inoltre, dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;

dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;

anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre. Dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli;

Inoltre, dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso); per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);

dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore; dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;

parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio; tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;

dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”.

Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso; dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Il Governo del Premier Draghi ha approvato il Decreto Riaperture: il coprifuoco verso l’abolizione e da domani slitta già alle ore 23.

Leggi anche: Le Regioni “contestano” il Decreto del Governo Draghi: posticipate il coprifuoco fino alle 23. 

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