Aromaterapia: le proprietà e l’utilizzo degli oli essenziali

I benefici e le principali essenze degli oli eterici in grado di curare numerosi disturbi che affliggono corpo e mente.
di redazione
2 mesi fa
24 Novembre 2020

L’aromaterapia è un ramo della fitoterapia che utilizza gli oli essenziali distillati dalle piante per curare una ampia gamma di disturbi, dal mal di testa alle punture di insetto, dai crampi al raffreddore fino ad avere in molti casi effetti benefici persino sull’umore.

L’origine dell’aromaterapia

Anche se non ci sono documentazioni letterarie e iconografiche in merito alcuni cenni all’utilizzo di resine, piante aromatiche, spezie, incensi e oli infusi di piante aromatiche si ritrovano nei testi sumerici e anche gli antichi Egizi utilizzavano gli oli aromatizzati con le erbe per fini terapeutici attraverso la preparazione di ungenti medicamentosi, oltre che purificare l’aria e i vestiti.

Durante il Medioevo dobbiamo dobbiamo al chimico arabo Avicenna la prima distillazione dell’olio da una pianta con la creazione dell’acqua di rose, profumo che ebbe un immediato successo sia in Medio Oriente che, a seguito delle Crociate, in Occidente.

Il termine “aromaterapia” è stato però coniato più tardi, dal chimico francese e profumiere René-Maurice Gattefossé nel 1910 a incidente nel suo laboratorio. Decise, infatti, di trattare le ustioni che si era provocato alle mani e al cuoio capelluto con l’olio di lavanda e quando notò che le ferite si erano cicatrizzate in fretta iniziò a studiare le proprietà delle erbe.

Le modalità di utilizzo degli oli essenziali

I tipi di applicazioni degli oli chiamati essenziali o eterici sono molto diversi e possono avvenire, ad esempio, attraverso i diffusori, per inalazione, come additivo nei bagni o come olio da massaggio. L’effetto benefico dell’aromaterapia, infatti, si ottiene sia per via aerea (profumando quindi le stanze, gli oggetti e gli abiti) che per via cutanea (massaggi).

Per ottenere poche gocce di olio essenziale occorrono diversi chili di pianta fresca ed è per questo che alcuni tipi di olio essenziale sono molto costosi. Essendo sostanze altamente concentrate e quindi infiammabili e in alcuni casi anche tossici come in gravidanza e nei soggetti allergici, sarà fondamentale non esagerare con le dosi.

Per questa ragione propendete per l’acquisto di prodotti puri con marche ecobio. Dopo l’uso, riponete le boccette in un luogo buio e fresco, lontano dalla portata dei bambini.

Le applicazioni degli oli essenziali

Per le ragioni elencate sopra, dovrete fare molta attenzione al dosaggio degli oli. Qualora li utilizzaste come rilassanti durante un massaggio, fermatevi a 3-5 gocce per 50 ml di crema/olio base. Sfruttati durante un bagno tonificante, diluite nell’acqua della vasca 10 gocce di essenza prescelta, invece 3-5 direttamente sulla spugna qualora prediligeste la doccia.

Prese per via orale come collutorio casalingo per contrastare afte o mal di gola, basteranno solo poche gocce di olio, 2-3 aggiunte in un bicchiere d’acqua.

Creare una miscela personale

È possibile creare da soli anche una miscela di oli per un pot-pourri personale. Prendete dei fiori e parti verdi e tagliateli poco prima che comincino ad appassire o a perdere colore.

Distanziate le piante su un foglio di giornale per farle essiccare o appendete a testa in giù gli steli dopo averli legati. Aggiungete adesso alcune gocce di olio essenziale al vostro pot-pourri (3 o 4 gocce per un sacchetto di 50 g) e poi sigillatelo per tre-quattro giorni: gli oli impregneranno le piante e i fiori secchi.

Qualora voleste profumare un ambiente con gli oli eterici senza voler comperare un costoso diffusore, versate da tre a sei gocce di olio essenziale in un pentolino contenente 1/4 di litro d’acqua e fatelo bollire a fuoco lento. Spegnete il fornello quando si comincia a sentire il profumo (circa 3 minuti).

Se non disponete di oli essenziali, potete far bollire direttamente nell’acqua le erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo) e magari sistemate il tutto in un diffusore per aromaterapia in ceramica.

Le principali essenze

Lavanda. Ha effetti benefici sui disturbi del sonno, infiammazioni, mal d’orecchie, influenza, indigestione, bronchite e ustioni solari. Svolge un’azione sedativa sull’umore. Ottimo come deodorante, personale e degli ambienti. Buona anche per alleviare il dolore dato dall’infiammazione della cervicale.

Limone. Antibatterico, come tutte le essenze agli agrumi, rilassa la mente, favorisce la concentrazione e la memoria e restituisce vigore ed energia.

Rosmarino. Combatte la debolezza generale, le infezioni intestinali, i disturbi cardiaci nervosi e i reumatismi.

Timo. Ha effetti antispasmodici sulle vie respiratorie, contrasta bronchite, sinusite, tosse, asma e aumenta le difese immunitarie. Alcune gocce nell’acqua del bagno contrastano l’affaticamento generale.

Basilico. Buono contro la stanchezza mentale, è il rimedio aromaterapico utilizzato per contrastare la spossatezza psicofisica e l’inquietudine.

Ylang-ylang e Rosa. Calmanti, antisettici e afrodisiaci. Curano l’ipertensione e le infezioni intestinali. Calmano stati di pena e di depressione.

Menta piperita. Combatte mal di testa, punture d’insetti e febbre. Favorisce la digestione e la concentrazione. Indicata in caso di stanchezza mentale e raffreddore.

Ginepro. Usato nei casi di digestione lenta e nelle affezioni delle vie urinarie. Ha effetti benefici contro artrite, artrosi, cervicale, reumatismi e gotta.

Camomilla romana. Antibatterico e antisettico, è utile per alleviare i dolori muscolari e le contrazioni. Come molti altri oli, funge anche da buon antistress.

Sandalo. Promuove calma e serenità. Tonico e afrodisiaco è anche un antisettico urinario e polmonare.

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