Art Shay: gli scatti sulla quotidianità delle celebrità in una mostra virtuale

La online exhibition del fotografo Art Shay sarà disponibile dalla Wizard Gallery di Londra fino al 2 febbraio 2021
sei in  People

1 anno fa - 4 Gennaio 2021

Gli amanti dell’arte fotografica saranno di certo contenti nello scoprire che è nuovamente disponibile la londinese mostra virtuale di Art Shay.

La Wizard Gallery, infatti, in collaborazione con la milanese FL Gallery ripropone fino al 2 febbraio 2021 una online exhibition di immagini firmate dal fotografo newyorkese sul sito web della galleria (qui).

La mostra virtuale sugli scatti intimi delle celebrity

L’esposizione di FL Gallery, ovviamente virtuale a causa dell’attuale emergenza mondiale, comprende 18 scatti di Shay in bianco e nero che con onestà descrivono l’America tra gli anni ’50 e ’70 del secolo scorso.

La navigazione consigliata ai fruitori nella stanza digitale è quella a schermo intero per godersi meglio le fotografie di, ad esempio, Marlon Brando col suo cane, un Capo Sioux che confabula con Kennedy o uno sudatissimo Cassius Clay a fine incontro.

Come solo i più talentuosi fotografi sanno fare, Art Shay era in grado di catturare emozioni, stati d’animo e situazioni difficilmente intuibili a parole.

Chi era Art Shay

Nato nel 1922 e cresciuto nel Bronx, dopo aver fatto ritorno dalla Seconda Guerra Mondiale, Shay inizia a dedicarsi all’arte fotografica collaborando con riviste come Life, Time e Sports Illustrated.

In più di 1500 commissioni come freelance, l’artista riesce a ritrarre con grande sensibilità non solamente personaggi di spicco del mondo della politica e della cultura pop (da John F. Kennedy a Frank Sinatra, da Elisabeth Taylor a James Baldwin) ma soprattutto la disarmante, brutale e a volte anche troppo banale quotidianità dell’America novecentesca.

Nella produzione seriale “What Happens…“, ad esempio, Shay illustra, cosa succede allo zoo, alla stazione di servizio, alla redazione di un giornale, dal veterinario, in un grattacielo con occhio lucido e diretto.

Ad oggi le sue fotografie sono entrate a far parte di importanti collezioni come quelle della National Portrait Gallery e dell’Art Institute of Chicago.

Toccante la scelta per Seven Stories Press dell’unico soggetto fotografato nel suo libro del 2015 intitolato “My Florence” ovvero l’amata moglie Florance.

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