Benvenuto dicembre! I proverbi del mese

Benvenuto Dicembre! Dodicesimo ed ultimo mese dell'anno. Per festeggiare con voi l'avvento del mese più freddo abbiamo scelto i proverbi più famosi che lo riguardano.
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1 anno fa - 1 Dicembre 2020

Benvenuto Dicembre! Dodicesimo ed ultimo mese dell’anno.
Per festeggiare con voi l’avvento del mese più freddo abbiamo scelto i proverbi più famosi che lo riguardano.

Proverbi

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Dicembre piglia e non rende.
Dicembre gelato non va disprezzato.

Dicembre vezzoso, anno capriccioso.
Dicembre nevoso, anno fruttoso.
Dicembre imbacuccato grano assicurato.
Chi fa Natale al sole, fa Pasqua al fuoco.

Per i Santi Innocentini son finite le feste ed in quattrini.
Dicembre, davanti t’agghiaccia e di dietro t’offende (o viceversa).
Dicembre variante, freddo costante.
Per Sant’Anso (1 dicembre), uno sotto e uno in mano.

Se piove per Santa Bibiana (2 dicembre) dura quaranta dì e una settimana.
Per Santa Bibiana (2 dicembre), scarponi e calza di lana.
A Santa Barbara (4 dicembre) sta’ intorno al fuoco e guardalo.

Per San Nicolò di Bari (6 dicembre), festa o non festa, a scuola non si resta.
A San Nicola di Bari (6 dicembre), la rondine passa i mari.
A Sant’Ambrogio il freddo cuoce.

Chi si rinnova per Maria (8 dicembre), scampa la malattia.
Se San Damaso (11 dicembre) venerate, sarete in pace con chi amate.
Da Santa Lucia (13 dicembre) il freddo si mette in via.
Dicembre mese di bruma: davanti mi scalda e dietro mi consuma.

Se avanti Natale fa la brina riempi la madia di farina.
Seminare decembrino vale meno d’un quattrino.
Santa Lucia da la brodarella, Natale da le stradarella.
Santa Lucia con il fango, Natale all’asciutto.
Da Santa Lucia a Natale il dì s’allunga quanto un passo di cane.

Santa Lucia. Il giorno più corto che ci sia.
Per Santa Lucia e per Natale, il contadino ammazza il maiale.
A San Gaziano (18 dicembre) lo scaldino in mano.
Chi per Natale non ammazza il porco, tutto l’anno resta col muso storto.
Avanti Natale, né freddo né fame.

A San Silvestro (31 dicembre) la neve alla finestra Per San Silvestro, ogni oliva nel canestro.
San Tommè ( 21 dicembre), cresce il dì quando il gallo alza un piè.
A Natale (25 dicembre) freddo cordiale.
Natale (25 dicembre) in pantanella, Pasqua in polverella.
Natale (25 dicembre) al balcone, Pasqua al tizzone.
Da Natale (25 dicembre) in là il freddo se ne va.

Benvenuto dicembre dunque e buona fine dell’anno a tutti voi, cari lettori!

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