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Con frutta e verdura vivi più a lungo

Con frutta e verdura vivi più a lungo

4 Marzo 2021

Secondo uno studio osservazionale pubblicato su Circulation, cinque porzioni di frutta e di verdura al giorno, in particolare tre di verdura e due di frutta, forniscono il massimo beneficio in termini di riduzione della mortalità.

I ricercatori hanno seguito 66.719 infermiere e 42.016 operatori sanitari non affetti, al momento dell’inizio dello studio, da malattie cardiovascolari, tumore e diabete.

Oltre 100.000 persone hanno quindi completato regolarmente questionari sulla frequenza e il tipo di alimenti e sono state seguite per un massimo di 30 anni.

Durante quel periodo, quasi un terzo dei partecipanti è morto. I dati di questo studio sono stati poi confrontati con quelli di una meta-analisi, fatta dagli stessi autori, con i dati di altri 24 studi prospettici e i risultati sono risultati sovrapponibili.

Il maggiore beneficio in termini di riduzione della mortalità è stato osservato per chi assumeva regolarmente cinque porzioni di frutta e di verdura, rispetto a due porzioni. Mangiare più di cinque porzioni al giorno non è stato, invece, associato a una maggiore riduzione del rischio.

Da notare che l’aumento dell’assunzione di succhi di frutta o di verdure amidacee (patate, tuberi tropicali come la manioca, semi di cereali e di grano saraceno, oppure frutta come le castagne) non era associato a una minore mortalità.

I punti di forza di questo studio sono il campione di grandi dimensioni, la durata del follow-up e la ricorrente valutazione della dieta e delle variabili dello stile di vita dei soggetti seguiti per tre decenni.

Lo studio ha fornito dati a supporto della prevenzione, grazie alla dieta, delle principali malattie croniche, incluso il cancro, le malattie cardiovascolari e quelle respiratorie. In particolare è’ stata trovata un’associazione inversa tra l’assunzione di frutta e verdura e la mortalità per malattie cardiovascolari.

La frutta e la verdura sono principali fonti di potassio e un elevato rapporto potassio/sodio è stato collegato a una pressione arteriosa più bassa.

Inoltre, altri nutrienti e composti bioattivi in frutta e verdura, come magnesio, fibre e polifenoli, possono agire in sinergia o in modo additivo per ritardare la progressione delle lesioni aterosclerotiche e ridurre l’aggregazione piastrinica, modulare i profili lipidici e abbassare la pressione arteriosa.

Gli editori concludono: “Nel mondo post COVID, dove le diete e altri comportamenti salutari sono stati influenzati negativamente a causa dei lockdown, è necessario fare di più, non di meno, per affrontare l’epidemia di una alimentazione malsana”.

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