Contratti e documenti indispensabili: tutto ciò che serve sapere prima di affittare una casa

Contratti e documenti indispensabili: tutto ciò che serve sapere prima di affittare una casa

4 Gennaio 2021

     

Contratti di affitto

Molto spesso quando ci si trova di fronte ai contratti di affitto si è all’oscuro di molte informazioni fondamentali per la preparazione dei documenti che dovranno essere obbligatoriamente registrati all’Agenzia delle Entrate.

Differenza tra locatario e locatore

Partiamo innanzitutto dalla differenza tra locatario e locatore: il primo è il proprietario dell’immobile messo in affitto, il secondo colui che prenderà in affitto l’immobile pagando un canone mensile.

Conoscere la differenza tra locatario e locatore è essenziale per leggere in maniera corretta il contratto di locazione e comprendere con esattezza quali saranno i diritti e i doveri di entrambi senza confondere tra loro queste figure.

Il locatore si impegnerà perciò a garantire il godimento di un bene (la casa) a favore del locatario che è tenuto a versare il canone di locazione e a restituire l’abitazione nei tempi prestabiliti.

I documenti di affitto necessario al locatore

Iniziamo quindi dai documenti che serviranno al locatore (il proprietario) per la stipula di un contratto di affitto:

-carta d’identità;
-codice fiscale;
-piantina della casa;

-copia dell’atto d’acquisto o visura catastale;
-attestato di efficienza energetica (Ace);

-un estratto conto delle spese condominiali per imputare l’eventuale addebito a conguaglio qualora fosse necessario;
codice IBAN ai fini dell’addebito telematico delle marche da bollo e dell’imposta di registro nel caso in cui il locatore non ricorra all’opzione della cedolare secca;

-copia della garanzia fideiussoria (se richiesta o pattuita);
-documento sulla privacy.

I documenti di affitto necessari per il locatario

Riguardo ai documenti che interessano il locatario (o inquilino del appartamento) bisognerà fare attenzione a delle differenze strettamente correlate alla posizione lavorativa.

Qualora il locatario fosse infatti un lavoratore subordinato, dovrà presentare:

-copia della carta di identità e del codice fiscale in corso di validità;
-copia del CUD (Certificato Unico Dipendente) e una copia delle due ultime buste paga:
-copia della Carta di Identità e del Codice Fiscale di eventuali conviventi.

Se il locatario è un lavoratore autonomo i documenti saranno invece:

-copia della carta di identità e del codice fiscale in corso di validità;
-copia della Visura Camerale o dell’Ultimo Modello Unico;
-copia della Carta di Identità e del Codice Fiscale di eventuali conviventi.

I documenti per un affitto a stranieri

Se il locatore è cittadino extracomunitario per i contratti di affitto servirà il permesso di soggiorno (suo e di eventuali conviventi sempre extra comunitari) che dovrà risultare valido non solo in riferimento alla data di stipula del contratto e anche per tutta la durata dell’affitto.

Inoltre i documenti in aggiunta saranno una copia del CUD, copia delle ultime due buste paga se lavoratore subordinato, una copia del Modello Unico se lavoratore autonomo.

Qualora il permesso di soggiorno scadesse durante il periodo di affitto, il proprietario potrebbe decidere di scindere il contratto per “impossibilità sopravvenuta” (secondo l’articolo1467 Codice civile).

La registrazione del contratto di affitto

Una volta firmato e fatto firmare il contratto sarà obbligatorio registrarlo alla Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula. L’affittuario dovrà quindi munirsi di:

-due copie del contratto firmato in originale da entrambe le parti;
-modello 69 compilato (che serve per richiedere la registrazione degli atti);
-ricevuta del pagamento dell’imposta di registro;

-marche da bollo da 16 euro su ogni due pagine;
-la compilazione obbligatoria del modello RLI.

Nel caso inoltre si abbia a che fare con un contratto concluso in forma pubblica il contratto di affitto dovrà essere registrato alla presenza di un notaio.

La denuncia di locazione dopo 48 ore della cessione di affitto

Il locatore entro le 48 ore dal momento in cui l’inquilino è entrato in possesso del suo immobile in affitto, dovrà effettuare la denuncia di locazione alla Questura o al Commissariato di Polizia o ad altri uffici competenti come gli Uffici della Polizia Municipale o il Sindaco nel rispetto della legge sull’antiterrorismo.

Obblighi del locatario e del locatore sulla manutenzione dell’immobile

Il locatore dovrà per Legge intervenire con il proprio contributo economico nelle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria come il rifacimento della copertura dell’edificio, la sostituzione della caldaia, opere di rinnovamento dell’ascensore.

Deve provvedere anche alla riverniciatura di porte e finestre o alla sostituzione di alcune tegole rotte (manutenzione ordinaria) mentre invece le opere di piccola manutenzione saranno invece a carico del conduttore.

Per quanto riguarda le spese condominiali, secondo le disposizioni di legge nei contratti di affitto esiste una ripartizione tra spese a carico del conduttore e altre a carico del locatore. Per esempio il conduttore deve intervenire nella spesa per il servizio di pulizia o per il pagamento delle utenze.

Leggi anche: Termosifoni: ecco alcuni trucchi per risparmiare
Continua a seguirci sui nostri social Facebook e Twitter!

Effetti della pandemia sull’economia: la maggior parte dell’Europa avrà bisogno di quasi tre anni per riprendersi Recovery Plan: per la Salute stanziati 18,5 miliardi Recovery Plan: Istruzione e Ricerca Recovery Plan: Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile Recovery Plan: Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica Recovery Plan: Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura
leggi articoli di  Economia
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Economia Condividi adesso
CONDIVIDI ADESSO
Facebook Whatsapp
Twitter Instagram Linkedin
TEMI DI QUESTO POST abitazione affittare affitto burocrazia casa contratto diritti documenti economia Oggi