‘Framing Britney Spears’: la principessa del pop rompe il silenzio dopo l’uscita del documentario

La cantante pop più celebrata degli anni Duemila, si è finalmente espressa sul controverso documentario 'Framing Britney Spears'
sei in  People

11 mesi fa - 10 Febbraio 2021

Finalmente la principessa del pop si è espressa in merito al controverso documentario sulla sua vita, “Framing Britney Spears“.

Poche ore fa la diva degli anni Duemila in vena di ricordi ha commentato, via Twitter una sua performance live del brano Toxic:

“Non posso credere che questa performance di Toxic sia di 3 anni fa! Mi piacerà sempre stare sul palco…. ma mi sto prendendo il tempo per imparare ed essere una persona normale… mi piace semplicemente godermi le cose essenziali della vita di tutti i giorni!”

In un altro post ha poi scritto, forse con l’intento di mandare un criptico messaggio di aiuto ai suoi preoccupatissimi fan, così:

“Ogni persona ha la sua storia e una sua visione di quella delle altre persone! Abbiamo tutti tante vite diverse e splendenti. Ricordatevi, non importa quanto pensiamo di sapere della vita di qualcun altro. Non è niente in confronto a quello che quella persona sta davvero vivendo.”

Framing Britney Spears: un imperdibile documentario

Nel documentario realizzato dal New York Times ‘Framing Britney Spears’, la cantante milionaria è descritta come sola, fragile, arresa e prigioniera della sua stessa casa.

Secondo i sostenitori del movimento #FreeBritney, infatti, la performer 39enne sarebbe controllata psicologicamente dal padre James che, diventato il suo tutore legale e l’amministratore di tutti i suoi beni nel 2008, la terrebbe isolata da tutti con l’intento di controllare ogni aspetto della sua vita.

‘Framing Britney Spears‘ racconta l’ascesa di Britney, dall’infanzia in Louisiana al successo improvviso (e mal gestito), passando per il Mickey Mouse Club, gli amori da copertina e i due figli che sono adesso per il 70% sotto custodia legale dell’ex Kevin Federline.

Intristiscono anche le parti del girato dedicate alla sua caduta dal tetto del mondo nel 2008 con il metal breakdown che la porterà a rasarsi i capelli sotto i flash divertiti della stampa americana, da sempre pronta a deriderla e denigrarla.

Il fidanzato accusa il padre della pop star

Lo scorso 10 novembre l’avvocato di Britney ha chiesto a un tribunale losangelino di espandere il team che si occupa della sua tutela per allentare la presa del padre:

“La mia cliente mi ha informato che ha paura di suo padre. Non si esibirà di nuovo se suo padre è responsabile della sua carriera.”

Anche l’attuale fidanzato iraniano di Britney, Sam Asghari, punta il dito contro il padre-padrone della cantante:

“Il padre è un cog**. È importante che le persone capiscano che non ho alcun rispetto per qualcuno che cerca di controllare la nostra relazione e che crea continuamente ostacoli tra di noi.”

Intanto, proprio grazie alla visione di ‘Framing Britney Spears’, il movimento #FreeBritney sta continuando a rafforzarsi di ora in ora con la speranza di riuscire finalmente a tutelare la sanità psicologica dell’ultima vera icona mondiale della musica.

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