I centri commerciali nei weekend resteranno ancora chiusi: scoppia la rabbia dei commercianti

Centri, parchi e gallerie commerciali non riprenderanno la completa attività: nei fine settimana ancora saracinesche abbassate
sei in  Italia

8 mesi fa - 23 Aprile 2021

I centri commerciali nei weekend resteranno ancora chiusi. L’apertura totale delle grande strutture per il commercio al dettaglio è stata ancora una volta rinviata.

Si prevedeva, con l’approvazione del nuovo decreto legge da parte del Governo del Premier Mario Draghi, di riparie centri commerciali; parchi commerciali e strutture analoghe per i fine settimana a partire dal prossimo 15 maggio.

Infatti, il decreto del Governo sulle riaperture post pandemia, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale non contiene più tale misura che però prevista nella bozza.

A questo punto, tra le tante critiche sul nuovo decreto approvato dal Governo Draghi, si sono aggiunte quelle della Feder-distribuzione.

Infatti, Alberto Frausin, presidente dell’Associazione Feder-distribuzione che rappresenta la categoria della grande distribuzione, ha affermato:

“Quella del Governo è stata una scelta inaspettata e senza alcuna spiegazione”.

La proposta era quella di permettere a tutti i punti vendita presenti in centri, parchi e gallerie commerciali di riprendere la completa attività; ripristinando l’apertura anche nei fine settimana, nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Questa era la richiesta unanime delle associazioni del commercio, ANCC-Coop, ANCD-Conad, Confcommercio, Confimprese; CNCC–Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione posta all’attenzione del Governo in vista della definizione del programma di riaperture.

Le misure restrittive, che da oltre sei mesi impongono la chiusura di queste strutture nei giorni festivi e prefestivi, hanno comportato 140 giornate di chiusura.

Il tutto ha provocato notevoli danni alle imprese del commercio, con perdite sul giro d’affari nell’ordine del -40% rispetto al 2019. Ciò ha anche causato  un calo  del fatturato annuo complessivo stimabile in 56 miliardi di euro.

Numeri che mettono a repentaglio la tenuta delle aziende, con il rischio di forti ricadute occupazionali.

Ad aggravare la situazione, va considerato che i ristori economici per le imprese sono stati quasi nulli e inadeguati a coprire le perdite già consolidate.

Leggi anche: Il commercio elettronico distrugge più posti di lavoro di quanti ne crea?.

Seguiteci anche su Facebook & Twitter

I centri commerciali nei weekend resteranno ancora chiusi: scoppia la rabbia dei commercianti
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Italia Condividi adesso
CONDIVIDI ADESSO
Facebook Whatsapp
Twitter Instagram Linkedin
TEMI DI QUESTO POST Oggi