Il Recovery Plan del Governo Italiano per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Basato su circa 200 miliardi di euro di finanziamenti dell'Unione europea da destinare digitalizzazione, transazione ecologica e sanità
sei in  Economia

7 mesi fa - 24 Aprile 2021

Il Recovery Plan del Governo Italiano per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il Governo con in testa il Premier Mario Draghi proverà a far ripartire l’economia italiana attraverso un piano basato su circa 200 miliardi di euro di finanziamenti dell’Unione europea; con la maggior parte del denaro destinata alla digitalizzazione e al passaggio alla tecnologia verde.

Il piano include anche grandi investimenti nelle ferrovie ad alta velocità. I finanziamenti proverranno dal Fondo europeo di recupero post pandemia.

Il Presidente del Consiglio Draghi ha presentato un documento dettagliato di 320 pagine.

I fondi dell’Unione Europea all’Italia aumenteranno il prodotto interno lordo del paese del 3,6% e l’occupazione di almeno 3 punti percentuali entro il 2026.

Il piano dettagliato dovrebbe essere approvato da Camera e Sanato entro la prossima settimana e poi trasmesso alla Commissione Europea per l’approvazione.

Il piano sarà sostenuto da ulteriori 30 miliardi di euro aggiunti dal bilancio dello stato. Il programma prevede che il 38% dei finanziamenti siano per i progetti “verdi” e il 25% per i progetti per la digitalizzatone; come richiesto dall’Unione Europea.

Gran parte dei costi è prevista anche per le infrastrutture, l’ammodernamento e l’ampliamento del sistema ferroviario italiano ad alta velocità.

Circa il 40% delle risorse del piano è destinato alle regioni meridionali.

Ecco come vengono distribuiti i fondi previsti nel Recovery Plan del Governo Italiano per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:

Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura: 43,6 miliardi di euro (+ 6,1 miliardi di euro da fondi statali);

Transizione verde: 57,5 ​​miliardi di euro (+ 11,7 miliardi di euro da fondi statali);

Infrastruttura: 25,3 miliardi di euro (+ 6,1 miliardi di euro da fondi statali);

Istruzione e ricerca: 31,6 miliardi di euro;

Assistenza sociale: 17,9 miliardi di EUR (+3,3 miliardi di euro);

Salute: 15,6 miliardi di euro (2,9 miliardi di euro da fondi statali).

I fondi statali sono quelli che presi dal bilancio dello Stato che si andranno a sommare a quelli stanziati e provenienti dalla Comunità Europea.

La maggior parte dei partiti politici italiani, all’inizio dell’anno, dopo l’ennesima crisi,  ha scelto Mario Draghi per guidare un governo di unità nazionale.

L’impegno di Draghi è quello di far uscire il paese dalla recessione più profonda dalla seconda guerra mondiale.

L’Italia, infatti, stato uno dei paesi europei più colpiti dalla pandemia da covid-19, con la sua economia in diminuzione dell’8,9% rispetto all’anno precedente; il tutto provocato delle numerose restrizioni imposte dal Governo per ridurre la diffusione del virus.

Leggi anche: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: ultime ore prima dell’approvazione del Governo(Si apre in una nuova scheda del browser)

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