L’almanacco di oggi (1 febbraio) (1979 / 2003)


L’almanacco di oggi (1 febbraio) (1979 / 2003)

Due importantissimi fatti storici avvenuti oggi (1 febbraio) nella storia del mondo. Scopriamo assieme quali sono…

1 febbraio 1979 : Ruhollah Khomeyni sbarca a Teheran al culmine della rivoluzione che cacciò Reza Pahlavi. L’ayatollah diventa la guida suprema del regime teocratico.

L’Ayatollah Khomeini, proveniente da Parigi, rientra a Teheran (Iran) dopo quasi 15 anni di esilio. Ad attenderlo una folla di uomini e donne che lo accolgono come eroe della patria. Il suo nemico, lo scià Mohammad Reza Pahlavi, che lo aveva cacciato nel 1964, era a sua volta fuggito dall’Iran dieci giorni prima.

Reza Pahlavi aveva assunto i poteri nel 1953 e aveva ripreso l’opera di laicizzazione del paese e di contrasto, già avviato dal padre, all’impronta religiosa che il “clero” voleva caratterizzasse profondamente la vita degli iraniani.

Khomeyni si opponeva con decisione a questa politica e nel 1963 organizzò una congiura contro lo scià: complotto che fallì, costringendo l’Ayatollah all’esilio, dapprima in Turchia, quindi in Iraq e infine in Francia, a Parigi.

Alla fine degli Anni Settanta, in Iran cresce l’opposizione al Governo, accusato di essere repressivo e corrotto. Khomeyni, dalla Francia, fomenta la rivolta. A gennaio Reza Pahlavi viene costretto alla fuga e il primo giorno di febbraio del 1979 Khomeyni sbarca a Teheran dopo circa sedici anni di esilio, instaurando una “repubblica islamica”, di cui diviene la guida spirituale.

1 febbraio 2003: Lo Space Shuttle Columbia esplode in volo a 60 km di quota sopra il Texas. Perdono la vita tutti e sette i membri dell’equipaggio.

Era sabato 1° febbraio 2003 quando lo Space Shuttle Columbia si disintegrò in volo nella fase di rientro della missione STS 107 dopo 15 giorni, 22 ore e 20 minuti di permanenza nello spazio. La missione era iniziata il 16 gennaio 2003. e prevedeva che la STS 107 portasse a termine numerosi esperimenti.

Al termine previsto della missione, l’equipaggio si prepara per il rientro a Terra e a pochi minuti dall’atterraggio, dopo aver perso i contatti con la sala di controllo di Houston, lo Space Shuttle “Columbia” con i sette astronauti a bordo si disintegra in cielo. Perdono la vita tutti e sette gli astronauti che si trovano a bordo.

“Il primo febbraio resterà come un giorno tragico per gli Stati Uniti e la Nasa”, spiega alle emittenti televisive Sean O’Keefe, il capo dell’Agenzia spaziale statunitense che ha l’ingrato compito di annunciare al Paese “ il più grave incidente dal 1986 ”.

Diverse persone e pochi videoamatori, che osservavano il cielo in Texas e in Louisiana quella mattina, sentirono prima un forte rumore e quindi videro cadere frammenti dell’astronave seguiti da un lunga scia di fumo. Senza rendersene conto, stavano assistendo alla disintegrazione dello Space Shuttle Columbia.

L’incidente era stato causato da un frammento di materiale isolante che ricopriva il serbatoio esterno. che si era staccato e aveva colpito l’ala sinistra del Columbia: danno superficiale, ma fatale.

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