L’almanacco di oggi (17 marzo) (1805 / 1981)
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L’almanacco di oggi (17 marzo) (1805 / 1981)

L’almanacco di oggi (17 marzo) (1805 / 1981)

L’almanacco si soffermerà su due fatti avvenuti oggi (17 marzo)… però nel 1805 e nel 1981. Vediamo assieme quali sono!

17 marzo 1981: Viene trovata la lista degli appartenenti alla P2.
Il 17 marzo 1981 la Guardia di Finanza, nel corso di una perquisizione nella villa di Licio Gelli, trova la lista degli appartenenti alla P2, la loggia massonica coperta Propaganda 2, divenuta poi nel linguaggio corrente la P2.

I finanzieri avevano agito per disposizione dei magistrati milanesi Giuliano Turone e Gherardo Colombo che indagavano sulla bancarotta di Michele Sindona, che risultava ai magistrati avere avuto frequenti rapporti con Gelli.

Viene rinvenuta tutta la documentazione della P2, con i registri degli iscritti (963 nomi tra i quali militari e appartenenti alle forze dell’ordine, questori, prefetti, parlamentari, ministri, banchieri, imprenditori, personaggi di spettacolo, professionisti, magistrati e giornalisti) e altro materiale non meno sconvolgente.

Fu subito chiaro che quella non era una loggia qualsiasi: non solo per la sua segretezza, ma anche per la qualità o gli incarichi di gran parte degli affiliati.

La massoneria nasce come organizzazione formale in Inghilterra nel 1717, quando viene costituita la prima Grande Loggia, che è l’organo amministrativo responsabile.

Le origini della massoneria però risalgono alla storia delle Corporazioni dei liberi muratori medievali che rivelavano gradualmente i segreti del loro lavoro agli aspiranti al mestiere, gli apprendisti che, in questo modo, sarebbero diventati anche loro muratori esperti. I suoi simboli sono gli stessi del mestiere dell’edilizia: la livella, il regolo, la squadra, il filo a piombo o il compasso. Agli inizi della loro storia i massoni, per discutere dei segreti del loro mestiere, presero ad incontrarsi in luoghi appartati.

L’appartenenza a una loggia massonica non è illegale e la Loggia Propaganda 2 era, secondo Massimo Teodori in “P2 la controstoria” : «…..un’antica struttura che accoglieva gli elementi più importanti e prestigiosi fin da quando, nel secolo decimonono, la massoneria aveva giocato un ruolo centrale nelle vicende della storia nazionale…….Dopo la seconda guerra mondiale, nel momento della ricostituzione della massoneria italiana incoraggiata e sostenuta dalla massoneria americana, era stata riorganizzata anche quella loggia speciale, la P2, nelle cui liste venivano trasferiti gli elementi più in vista e coloro che dovevano restare particolarmente coperti e riservati, cioè non esposti al contatto con il popolo massonico…».

Licio Gelli era approdato nella massoneria negli anni sessanta: si guadagna rapidamente la stima e la fiducia del Gran Maestro di allora che gli affida, con la carica di segretario organizzativo, quella loggia «coperta», il gioiello dell’organizzazione.

Gelli ne fa il centro e il motore d’una serie di intrighi e di attività su cui la magistratura e il Parlamento italiano, nonché i mezzi d’informazione, si sono arrovellati per oltre un decennio.

17 marzo 1805: A Milano Napoleone Bonaparte viene proclamato re d’Italia.
Il 17 marzo 1805 viene proclamato a Milano il Regno Italico o Regno d’Italia napoleonico, in quanto fondato da Napoleone Bonaparte, che trasforma la precedente Repubblica Italiana in Regno d’Italia proclamandosene Re.

L’incoronazione di Napoleone avviene successivamente il 26 maggio 1805 nel Duomo di Milano e incaricato di porre l’antica Corona ferrea dei sovrani longobardi, da sempre custodita nel Duomo di Monza, sulla testa del nuovo re è il cardinale Giovanni Battista Caprara Montecuccoli.

Ma durante la cerimonia, alla presenza di sedici vescovi, ma non del Papa che si era rifiutato di presenziare, è Napoleone stesso che prende dall’altare la Corona Ferrea e se la pone sul capo. Poi racconterà di aver pronunciato in quel momento la famosa frase: ‘’Dio me l’ha data, guai a chi la tocca’’, proprio per sottolineare il fatto che l’unica autorità cui doveva sottomettersi era soltanto Dio.

Sarà l’ultimo dei sovrani ad essere cinto con la Corona Ferrea, che era già allora un oggetto venerato e di grandissimo valore simbolico.
Mille anni prima Carlo Magno, durante la sua cerimonia di proclamazione a imperatore nella basilica di San Pietro, in un momento di preghiera, era stato incoronato ‘’a sorpresa’’ dal papa Leone III in persona, a significare che il suo potere derivava direttamente dalla chiesa e che quindi il papa sarebbe stato a lui superiore.

Carlo non la prese bene e uscì da San Pietro molto contrariato. Napoleone tutto questo lo ricordava, così quel 26 di maggio anticipò il cardinale e prese lui stesso la Corona Ferrea auto-incoronandosi re d’Italia.

Il Regno napoleonico d’Italia o Regno Italico (considerato da alcuni storici l’embrione dello Stato unitario italiano costituitosi poi nel 1861) comprendeva l’Italia centro orientale e buona parte del settentrione e aveva come capitale Milano.

Dieci anni dopo l’incoronazione di Napoleone, la controffensiva austriaca toglieva Milano ai francesi e causava il crollo del Regno. Era il 1815 e quell’anno fu per Napoleone l’inizio della fine.

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