L’almanacco di oggi (2 aprile) (1982)
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L’almanacco di oggi (2 aprile) (1982)

L’almanacco di oggi (2 aprile 1982)

L’almanacco si soffermerà su un fatto avvenuto oggi (2 aprile)…però nel 1982. Vediamo assieme qual è!

2 aprile 1982: l’Argentina invade le isole Falkland.
Il 2 aprile 1982 l’Argentina invade la colonia britannica delle Falkland (le isole Malvine). Le Malvine si trovano di fronte alla Terra del Fuoco argentina che per prossimità geografica, attinenza climatica, morfologica e presenza di gaucho argentini, rientravano tra le Terre Argentine.

Nel dicembre 1823 il Regno Unito decise improvvisamente di invaderle e occuparle militarmente (nonostante la relazione di pace tra Argentina e Regno Unito).

Da quel momento, le Malvine (chiamate dagli inglesi Falkland), erano state sotto il dominio Britannico.

Gli Argentini, dopo 159 anni di dominazione inglese, decidono di provare a riprendere e ricongiungere alla madrepatria quei territori. Alla vigilia della guerra l’Argentina si trovava nel pieno di una devastante crisi economica e di una contestazione civile su larga scala contro la Giunta militare che governava il Paese.

Il governo, guidato dal generale Leopoldo Galtieri decise di giocare la carta del sentimento nazionalistico lanciando quella che considerava una guerra facile e veloce per riprendersi le isole, di cui l’Argentina rivendicava la sovranità.

Nonostante fosse stato colto di sorpresa dall’attacco argentino, in quarantotto ore il governo inglese guidato da Margaret Thatcher organizza una task force per scacciare gli invasori, che avevano occupato l’arcipelago e ristabilire il dominio britannico.

Dopo pesanti combattimenti, il 30 aprile con il blocco navale imposto dagli inglesi la guerra entra nella sua fase cruciale e il 14 giugno si svolge la battaglia finale e gli argentini firmano la resa: il Regno Unito riconquista le isole. Le conseguenze politiche della guerra furono profonde.

In Argentina crebbero dissenso e proteste contro il governo militare, avviandolo verso la caduta definitiva, mentre un’ondata di patriottismo si diffuse nel Regno Unito, ridando forza al governo del primo ministro Margaret Thatcher e dimostrando che il Regno Unito aveva ancora la capacità di proiettare con successo la propria potenza militare anche in una guerra a enorme distanza dalla madrepatria.

La guerra per il controllo delle isole Falkland-Malvine tra Gran Bretagna e Argentina è stato un conflitto nato in piena Guerra Fredda tra due potenze Occidentali.

E’ durata 75 giorni e si è combattuta vicino al Polo sud, a migliaia di chilometri di distanza dall’Europa. Per questo motivo, pur essendo la più cruenta battaglia aereonavale combattuta dopo la Seconda guerra mondiale, è stata presto dimenticata.

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