L’almanacco di oggi (3 febbraio) (1815 / 1957)


L’almanacco di oggi (3 febbraio) (1815 / 1957)

Due importanti fatti accaduti oggi (3 febbraio). Scopriamo assieme quali sono…

3 febbraio 1815: Il formaggio con i buchi
Il 3 febbraio 1815 viene creata la prima fabbrica di formaggio in Svizzera: il castellano Rudolf Emanuel von Effinger fu il primo a costruire un caseificio a Kiesen, un villaggio tra Berna e Thun.

E’ qui che nasce la prima produzione orientata alla distribuzione di massa del formaggio. E’ la prima fabbrica di trasformazione del latte con metodi industriali . Ma il formaggio ha una vita molto piu’ lunga. Scoperte archeologiche dimostrano che, sul territorio dell’attuale Confederazione, l’allevamento del bestiame era praticato già all’epoca del neolitico.

È quindi verosimile che chi disponeva di latte avesse cercato un metodo per conservare questo alimento importante ma anche rapidamente deperibile. Per secoli l’unico prodotto caseario fu di tipo fresco, fatto con latte acido, che aveva però il difetto di non conservarsi a lungo.

La tecnica di usare il caglio, una sostanza contenente enzimi e prelevata dallo stomaco di vitelli, capre, pecore o maiali per fare un tipo di formaggio a pasta dura, apparve in Svizzera solo intorno al XV secolo. La facilità di conservazione di questo formaggio, anche per lunghi periodi, lo rese ben presto una provvista indispensabile per tutti i viaggiatori.

Ma perché l’Emmental, il formaggio svizzero per antonomasia, ha i buchi? E perché questi buchi sono diminuiti nel tempo? Il mistero dei buchi nel formaggio è stato a lungo oggetto di ricerca e nel 1917 l’americano William Clark aveva pubblicato uno studio che attribuiva la formazione dei buchi all’anidride carbonica prodotta dai batteri.

Ma quali fossero i batteri e perché i buchi si formassero in alcuni punti e non in altri, non era chiaro. Agroscope, il centro di competenza della Confederazione elvetica per la ricerca agronomica, che ha condotto lo studio insieme all’Empa, ha provato che l’elemento decisivo per la formazione dei fori sono le microparticelle di fieno che finiscono nel latte.

Questo spiega perché negli ultimi anni i buchi nel formaggio sono diminuiti: con il passaggio dalla mungitura tradizionale nella stalla in recipienti aperti a quella meccanizzata e chiusa, sempre meno particelle di fieno finiscono nei secchi del latte.

Il latte è più pulito e il formaggio contiene meno “germi dei buchi”. Scegliendo la dose di microparticelle di fieno, chi produce il formaggio può ora controllare il numero di fori presenti nel prodotto.

3 febbraio 1957: prima puntata di Carosello
Domenica 3 febbraio 1957 nasce Carosello, il primo spazio televisivo, dedicato alla pubblicità. In onda ogni sera alle 20:50, sul Programma Nazionale, allora unico canale Rai, la trasmissione entrerà’ a tutti gli effetti nella quotidianità degli italiani. Il suo successo sarà un indice di cambiamento dei costumi e della capacità della pubblicità di influenzare, tramite la televisione, le abitudini degli italiani.

La storia della comunicazione italiana in quegli anni si è così sviluppata attraverso la nascita di storie pubblicitarie in cui veri e propri personaggi d’invenzione, come Calimero o Carmencita , hanno iniziato ad entrare nelle nostre case e nel nostro immaginario.
Ogni spazio era venduto alle aziende a un milione e cinquecentomila lire.

Tutti i più grandi attori, registi, cantanti e disegnatori “lavoreranno a” Carosello. Si calcola che, all’apice della fama, nel 1976, giungerà a inchiodare davanti al video fino a 19 milioni di telespettatori.

La RAI studiò e perfezionò il programma nel corso degli anni, in modo da integrare le tradizioni nazional-popolari con l’allora nascente società dei consumi. Attraverso messaggi con sfondo spesso divulgativo, Carosello è stato parte integrante della storia italiana, un appuntamento immancabile per grandi e bambini, tanto che la frase “a letto dopo Carosello” è rimasta parte del linguaggio comune.

All’inizio dura 10 minuti, con una piccola scenetta della durata massima di due minuti e quindici secondi, la cui trama doveva essere di per sé estranea al prodotto e recitata da noti attori e personaggi dello spettacolo.

Lo spot, in maniera tutt’altro che aggressiva e noiosa, entrava nelle case di migliaia di italiani, che col passare del tempo si affezionarono ai vari personaggi interpretati da star del cinema e della TV. Le simpatie dei piccoli furono catturate dalle storielle di figure immaginarie come Angelino, Carmencita e soprattutto il pulcino Calimero, che furono una sorta di antesignani dei futuri cartoni animati.

Carosello è andato in onda fino al 1° gennaio del 1977 e in quel lungo arco di tempo 7.261 episodi trasmessi hanno accompagnato brevemente le nostre serate.

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