Le fragole rappresentano il 2,5% di tutta la produzione ortofrutticola nazionale

In Italia con la sua produzione si genera un fatturato di 264 milioni di euro annui.
di  redazione
2 settimane fa - 27 Aprile 2021

Le fragole rappresentano il 2,5% di tutta la produzione ortofrutticola nazionale.

Secondo un’antica leggenda romana, le fragole non sono altro che le lacrime di Venere che cadono a terra a causa del dolore causato dalla morte del suo amato Adone.

In Italia questo settore rappresenta il 2,5% di tutta la produzione ortofrutticola nazionale e genera un fatturato di 264 milioni di euro annui (tredicesimo nel mondo).

Il Consiglio per la ricerca agricola e l’analisi dell’economia agraria (Crea) e l’Università Politecnica delle Marche hanno presentato:

l’International Strawberry Symposium (il Simposio internazionale sulla fragola), che si svolgerà online dal 1 al 5 maggio.

Esperti, analisti, produttori e rappresentanti delle istituzioni di tutto il mondo discuteranno di quello che William Shakespeare chiamava “cibo magico” e di cosa costituisce oggi il fiore all’occhiello della produzione italiana.

L’Italia, infatti, è in prima linea sin dagli anni ’70, e grazie alla ricerca scientifica gli agricoltori italiani hanno potuto far nascere centinaia di nuove varietà di fragole che in poco tempo si sono diffuse in tutto il mondo per la loro resistenza agli agenti patogeni, buona resa e ottime dimensioni.

Il simposio, che torna in Italia dopo più di 30 anni, offrirà anche l’occasione per approfondire i diversi metodi di coltivazione delle fragole dal nord al sud dell’Italia.

Infatti, grazie alla creazione di diverse varietà e tecnologie innovative, gli agricoltori possono “produrre raccolti tutto l’anno”.

Ad esempio nel sud, grazie alla tecnica della piantumazione anticipata di piante fresche nel periodo settembre-ottobre; capace di avere la produzione in 60 giorni e così le prime “lacrime di Venere” arrivano sulle nostre tavole a novembre.

Un patrimonio da tutelare, come è stato sottolineato anche dal viceministro degli Esteri Manlio di Stefano.

Il viceministro ha ricordato che quando vengono riconosciute più di 800 indicazioni geografiche; “l’Italia è in testa tra i Paesi Ue”, e sono proprio queste indicazioni geografiche che “sono di importanza decisiva per l’export”.

Anche per competere con altri paesi produttori come Francia, Belgio e Spagna. “Attualmente, ha aggiunto il sottosegretario, “ci sono una decina di varietà italiane protette e riconosciute a livello internazionale”.

A breve, dicono gli esperti, potrebbero essercene molte altre varietà.

Secondo la FAO, la superficie coltivata di fragole nel mondo nel 2019 è stata di oltre 396.000 ettari, il 22% in più rispetto al 2008 (più di 325.000 ettari); mentre nello stesso anno la produzione è stata di oltre 8.885.000 tonnellate, che conferma un trend verso una crescita esponenziale; che per il decennio 2008-2019. ammontava a circa il 45%.

A livello globale, la Cina è diventata anche il primo produttore mondiale, nel 2019, con oltre 3,2 milioni di tonnellate e oltre 125.000 ettari di superficie coltivata.

Molto indietro rispetto al secondo produttore mondiale, gli Stati Uniti, che ha raggiunto 1.021 milioni di tonnellate o più. 18.000 ettari.

La Cina e gli Stati Uniti d’America insieme rappresentano circa il 60% della produzione mondiale di fragole.

Il Messico è al terzo posto con oltre 861.000 tonnellate di produzione e 16.000 ettari di superficie coltivata di fragole.

Seguono l’Egitto (460.000 tonnellate e oltre 11.700 ettari di terreno coltivabile) e la Turchia (486.000 tonnellate e 16.000 ettari di terreno coltivabile).

Il primo produttore europeo, il sesto al mondo, è la Spagna (352.000 tonnellate e 7.200 ettari di terreno coltivato); che detiene da decenni il record di produzione, e per trovare l’Italia bisogna scendere al tredicesimo posto.

Si stima che Basilicata e Campania si confermino i principali bacini produttivi e motori della produzione di fragole, rappresentando il 50% del volume nazionale totale. devi scendere al tredicesimo posto.

Le fragole rappresentano quindi una buona parte di tutta la produzione ortofrutticola italiana.

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