L’entità del debito italiano supera finanche quello registrato dopo la prima guerra mondiale

Il deficit più negativo è stato registrato soltanto nel 1920, poco prima dell'era del ventennio fascista
sei in  Economia

8 mesi fa - 18 Aprile 2021

L’entità del debito italiano supera finanche quello registrato dopo la prima guerra mondiale.

L’entità del debito italiano supererà quest’anno il livello record precedente, registrato dopo la prima guerra mondiale.

Il motivo è l’enorme costo per affrontare i danni causati dalla pandemia covid-19.  Il “Documento economico e finanziario” del Ministero delle finanze prevede che il PIL italiano crescerà del 4,5% nel 2021.

Il deficit di bilancio salirà all’11,8% contro la previsione dell’8,8% di gennaio.

Il debito pubblico raggiungerà il 159,8% del PIL – 0,3% al di sopra del precedente record del 159,5% del PIL registrato nel 1920; poco prima dell’era del dittatore Benito Mussolini.

Le nuove previsioni sono state ratificate dal Presidente del Consiglio Mario Draghi il 15 aprile e costituiranno il quadro preliminare per il budget del 2022, che sarà presentato a settembre.

Il governo ha anche approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 40 miliardi di euro.

Draghi ha finanziato 70 miliardi di euro a sostegno dell’economia italiana. Questi ristori, sommati agli incentivi adottati dal governo precedente, determina un totale di oltre 170 miliardi di euro per aiutare le famiglie e le imprese italiane dalla pandemia.

Il Premier Draghi sta agendo sulla premessa che le economie europee saranno più forti nel lungo periodo se le autorità fiscali e monetarie collaboreranno per riportarle alla crescita il prima possibile negli Stati Europei.

Questo determina un enorme indebitamento a breve termine e l’alternativa sarebbe quella di adottare una serie di mezze misure. Una debole ripresa che lascerebbe l’Italia e la zona euro molto indietro rispetto agli Stati Uniti e alla Cina.

La determinazione di Draghi a mettere la crescita economica al centro della politica del suo governo rafforza il ruolo dell’Italia, nel respingere le potenziali richieste di contenimento della spesa pubblica.

Il PIL italiano è diminuito dell’8,9% lo scorso anno a causa di un lockdown totale per fronteggiare la prima ondata di diffusione del coronavirus.

Il deficit è balzato al 9,5% del PIL contro solo l’1,6% nel 2019. L’Italia non ha avuto un deficit di bilancio a due cifre dall’inizio degli anni ’90.

Il ministero delle Finanze prevede che il deficit scenderà al 5,9% del PIL e il debito scenderà al 156,3% del PIL nel 2022.

Leggi anche: L’Italia sarà in grado di compensare le perdite di PIL dovute alla pandemia entro la fine del 2022.

Seguiteci anche su Facebook & Twitter

L’entità del debito italiano supera finanche quello registrato dopo la prima guerra mondiale
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Economia Condividi adesso
CONDIVIDI ADESSO
Facebook Whatsapp
Twitter Instagram Linkedin
TEMI DI QUESTO POST