L’irresponsabilità dei tifosi dell’Inter difronte alla pandemia: la rabbia del vice-ministro alla Salute Sileri

Niente può giustificare quando è successo a Milano in Piazza Duomo neppure il fatto che da circa un decennio lo scudetto non arrivava più a Milano.  
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7 mesi fa - 4 Maggio 2021

L’irresponsabilità dei tifosi dell’Inter difronte alla pandemia: la rabbia del vice-ministro alla Salute Sileri

“Fa male vedere piazza Duomo con 30 mila tifosi urlanti, in festa, molti senza mascherina”. Queste le parole del vice-ministro alla Salute, Pierpaolo Sileri;

che è intervenuto in merio ai festeggiamenti dei tifosi dell’Inter per la vittoria del campionato, etichettandole: persone senza briciolo di buon senso e che sottovalutano ancora troppo il rischio”.

Pierpaolo Sileri, secondo cui “se c’erano positivi, è sicuramente avvenuto qualche contagio. Quanti, potremo dirlo solo tra due settimane”.

Niente può giustificare il comportamento irresponsabile dei tifosi dell’Inter difronte alla pandemia, neppure il fatto che da circa un decennio lo scudetto non arrivava più a Milano.

Quella notte tra il 22 e 23 maggio 2010, quando per l’ultima volta, fino a sabato scorso, i tifosi dell’Inter “ronzavano” in tutta Milano per festeggiare la vittoria del campionato di calcio italiano.

Quel giorno, 11 anni fa, sotto la guida di Jose Mourinho, vinsero anche la Champions League. Anche l’intera stagione si è rivelata unica: la squadra vinse anche lo scudetto e la Coppa Italia.

Nel maggio 2011, un’altra parte della città festeggio: quella che sostiene il Milan. I rossoneri, diventati i primi in Serie A; erano allenati da Massimiliano Allegri, uno dei principali protagonisti della rosa è stato Zlatan Ibrahimovic, che ancora gioca per il club.

Dopo di che, i tifosi locali non ebbero motivo di mettersi alle orecchie di Piazza Duomo e del Castello Sforzesco: lo scudetto partì per Torino per nove anni fino all’altro giorno.

A proposito, i tifosi dell’Inter hanno una doppia gioia: non solo l’oro dopo 11 anni, ma anche la superiorità sul Milan in termini di numero di vittorie in campionato – ora il rapporto è di 19 a 18.

Quando nel 2010 il centro della città venne invaso dai festosi dai tifosi dell’Inter, e un anno dopo i tifosi del Milan si sono divertiti qui, è sembrato naturale.

In quella data nessuno ha sentito parlare di coronavirus, non c’erano restrizioni a causa della pandemia e neppure le potevamo immaginare.

Ma l’Italia oggi vive una pandemia, quindi i festeggiamenti hanno generato un’enorme risonanza che va ben oltre il calcio.

Nonostante, dal 26 aprile in quasi tutta l’Italia, compresa la città di Milano, c’è stato un sostanziale allentamento del regime di restrizioni, e la vaccinazione ha finalmente assunto una dimensione seria.

Tutto questo è vero, ma più di 30mila tifosi dell’Inter, che si sono radunati nelle vie e nelle piazze centrali della città; è un quadro così insolito che non poteva che provocare una dura polemica.

Il sindaco di Milan Sala, peraltro tifoso dell’Inter, è accusato di non aver preso misure preventive contro il raduno di folla.

Chi non ama il calcio rimprovera i tifosi bianconeri, usciti di casa per festeggiare il loro successo e con la possibilità di creare un nuovo focolaio di coronavirus.

A differenza del 2010 e del 2011, i tifosi non hanno potuto strombazzare e festeggiare per tutta la notte, perché a Milano c’è ancora il coprifuoco dalle dieci di sera fino alle cinque di mattina.

Tuttavia, dalle 17.00  fino alle 22.00 la fraternizzazione e il salto e l’arrampicata senza maschera sui monumenti dell’architettura sono stati più che sufficienti.

Mi piacerebbe credere che sarà possibile evitare un nuovo forte aumento dell’incidenza, ma le conseguenze dei festeggiamenti diventeranno chiare solo tra dieci giorni. Questo è ciò che dicono i virologi locali.

Lo spettacolo dei 30mila interisti che festeggiano il tanto atteso campionato in piazza Duomo a Milano ha provocato una reazione da parte del Ministero della Salute; ed particolare del viceministro Pierpaolo Sileri, che ha detto:

Molti erano senza maschera. Queste persone hanno dimostrato di non avere il buon senso. I rischi sono ancora sottostimati. Se c’erano persone infettatate, i contagi sono assolutamente inevitabili. Quanti – lo scopriremo solo tra due settimane”.

Leggi anche: Graduale allentamento delle restrizioni anti-Covid in Italia: per Sileri sarà possibile solo dopo il 1 ° maggio.

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