Mamma decapitata dalla figlia cannibale dopo essere sopravvissuta a 90 coltellate
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Mamma decapitata dalla figlia cannibale dopo essere sopravvissuta a 90 coltellate

L’ennesimo brutale episodio di cronaca nera è avvenuto stavolta ai danni di una mamma australiana di New South Wales.

Rita Camilleri di 57 anni è riuscita a sopravvivere a 90 feroci coltellate inferte da sua figlia cannibale prima che venisse decapitata e le fossero asportati la lingua, i bulbi oculari e il naso.

L’agghiacciante omicidio di una giovane mamma

Secondo il referto della polizia di questo caso di cronaca agghiacciante, Rita Camilleri è stata brutalmente accoltellata proprio da sua figlia Jessica (27 anni).

La ragazza, attualmente condannata a 21 anni e sette mesi dietro le sbarre, soffriva di una grave menomazione mentale.

La brutale ferocia contro la mamma era partita da un impeto di rabbia per evitare di essere mandata in ospedale per delle cure psichiatriche.

Jessica ha usato ben sette coltelli da cucina per l’attacco, quattro dei quali si sono rotti a causa della forza usata sul corpo della mamma.

La donna con una forza incredibile stava riuscendo a sopravvivere all’accoltellamento.

Per terminala allora Jessica Camilleri l’ha decapitata, lasciando la testa della madre a rosolare al sole lungo il marciapiede di casa.

Dall’omicidio al cannibalismo

Cronaca. Secondo il giudice Helen Wilson, Jessica Camilleri si era impegnata in “una depravazione grave e mutilante” della madre.

La ragazza infatti, tra le tante barbarie commesse, aveva anche schiacciato i bulbi oculari della genitrice con i pollici per poi staccarli e mangiarli sul momento.

Ad assistere a questo feroce fatto di cronaca un bambino di quattro anni (conosciuto solo come Child A) che Jessica chiamava “il piccolo bastardo” e che aveva combattuto per aiutare la povera Rita.

Nella registrazione della polizia si sente l’omicida urlare dopo l’arresto della Camilleri:

La testa di mia madre è nel cemento laggiù. Qualcuno può riportarla in vita anche se non ha la testa? Puoi riportarla in vita?”

“La mamma ne ha avuto abbastanza di me perché ammetto di essere stata una sfida per lei.”

Durante il processo Jessica Camilleri ha usato l’escamotage della legittima difesa:

“Comunque ne aveva abbastanza di me, mi ha afferrato per i capelli e mi ha trascinato dalla mia stanza fino alla cucina. Ha preso un coltello e ha cercato di pugnalarmi, allora io ho afferrato un altro coltello e l’ho pugnalata io per prima.”

“Ed ero così accecata dalla rabbia, ho continuato a pugnalarla, accoltellarla e accoltellarla e le ho staccato la testa.”

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