Monica Guerritore: il monologo integrale dell’attrice al Festival di Sanremo 2021
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Monica Guerritore: il monologo integrale dell’attrice al Festival di Sanremo 2021

Ieri, 5 marzo 2021, durante la terza serata del Festival di Sanremo, la talentuosa attrice Monica Guerritore ha recitato un intenso monologo sul palco dell’Ariston.

Monica Guerritore al Festival di Sanremo 2021

In apertura del quadro composto a Sanremo da Achille Lauro e sulle note di Emma Marrone, Monica Guerritore ha dedicato il suo monologo al teatro italiano, un’arte antica e vitale che mai come adesso è stato di sofferenza per i blocchi dovuto alla pandemia.

“Magari mi massacreranno, ma il teatro non si deve fermare, se c’è una sola possibilità di salire su un palco bisogna sfruttarla. Essere qui vuol dire che il teatro c’è. E l’impegno di tecnici, maestranze, personale della radio e della tv indica che si può ricominciare a vivere”, aveva dichiarato all’Ansa qualche giorno prima l’attrice.

“Se la Ricordi non avesse registrato la Callas, non ne avremmo la voce, se non ci fossero i dischi non ci sarebbe Sanremo. Noi del teatro invece siamo legati al palco.”

Il testo integrale del monologo

“Da quando sono morta ho imparato cose che avrei preferito non sapere, come quando si origlia dietro le porte. Ulisse mi ha raggirata, sostiene qualcuno. Si sapeva che era scaltro e bugiardo, ma non avrei mai pensato che avrebbe usato la sua astuzia anche con me.

Non gli ero stata fedele? Non avevo aspettato, vincendo la tentazione, quasi un impulso naturale a comportarmi in un altro modo? Cosa ho raccolto? Sono diventata una leggenda, un bastone con cui colpire altre donne, che non avrebbero saputo essere oneste, pazienti come me.

Ma io avrei solo voluto gridare: “Non seguite il mio esempio”. Ma io non sono più. Non ho più voce con cui parlare, non riesco a farmi capire nel vostro mondo fatto di corpi, di lingue, di dita.

Non c’è nessuno che mi ascolta dall’altra parte del fiume, e se qualcuno dovesse raccogliere il mio bisbiglio, lo confonderà con le ebrezze che soffiano tra i giunchi secchi, con il volo dei pipistrelli al crepuscolo, con un brutto sogno.

Chi è Monica Guerritore?
Classe 1958, Monica Guerritore è nata da padre napoletano e madre calabrese. La sua prima apparizione cinematografica avviene quando ha solo 15 anni in “Una breve vacanza” di Vittorio De Sica ma la notorietà arriverà un anno dopo con il ruolo di Anja “Il giardino dei ciliegi” di Giorgio Strehler.

Da lì la carriera di Monica Guerritore diventa un tripudio di premi e di indimenticabili prove attoriali.

(Copyright immagine di copertina: Antonio De Matteo)

Leggi anche: Sanremo 2021, il testo integrale del monologo di Monica Guerritore al Festival
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