Omicidio-suicidio in riva al fiume Ticino: c’è una testimone.

Nel Ticino la donna uccisa, divorziata dall'uomo, era in compagnia di un testimone che ha lanciato l'allarme.
sei in  Italia

6 mesi fa - 29 Marzo 2021

Trageda domenica mattina in Canton Ticino dove, attorno alle 13 i corpi senza vita di due persone sono stati trovati sull’argine destro del fiume Ticino a Bellinzona.

I protagonisti della vicenda sono: un 53enne, cittadino svizzero domiciliato nel Bellinzonese, e l’ex moglie, una 44enne anche lei cittadina svizzera residente nel Bellinzonese, che in quel momento stava correndo con un’amica.

Un caso di femminicidio in Canton Ticino?

L’uomo, a bordo di una bicicletta, si è avvicinato alla donna e l’ha colpita con un colpo d’arma da fuoco.

Subito dopo il 53enne rivolge la pistola verso di sé e si toglie la vita.

Resta ancora da chiarire l’origine della pistola e il movente.

Secondo le prime indagini, l’allarme è stato lanciato dall’amica della donna che ha assistito ai fatti.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale e i soccorritori della Croce Verde di Bellinzona che hanno constatato il decesso delle due persone.

Al momento non sono emerse evidenze dell’intervento di terzi.

Poco meno di di un anno fa, c’era stato un altro episodio altrettanto drammatico nel Canton Ticino.

All’epoca un uomo sparò all’ex moglie e al suo nuovo compagno in un bar di piazza grande a Giubiasco per poi togliersi la vita.

Il capo dicastero di Bellinzona, Andrea Bersani, ha confrontato i due avvenimenti:

“Come sempre purtroppo in queste situazioni ogni cosa che viene detta può risultare inopportuna. Credo che siano vicende che devono fare riflettere e più che fare dichiarazioni penso sia il momento di fermarsi e chiedersi perché succedono queste cose.”

Il vicesindaco conclude:

“È ovviamente difficile fare paragoni perché ogni dramma è diverso, certo il fatto che siano capitati due fatti così gravi in poco tempo non fa certo piacere, indipendentemente dal luogo. Sarebbe bene che queste tragedie non capitassero e in presenza di segnali è sicuramente necessario intervenire prima, ma purtroppo non è sempre possibile.”

Leggi anche: Il museo di Auschwitz denuncia un pezzo sull’Olocausto del New Yorker riguardo la Polonia
Continua a seguirci sui nostri social Facebook e Twitter! Fonte: rsi

Omicidio-suicidio in riva al fiume Ticino: c’è una testimone.
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Italia Condividi adesso