Ripresa dell’economia italiana dopo la recessione causata dalla crisi del coronavirus

Con il cosiddetto "Recovery Plan", il Governo del Premier Draghi, ad investire su più fronti.
sei in  Economia

7 mesi fa - 22 Aprile 2021

Ripresa dell’economia italiana dopo la recessione causata dalla crisi del coronavirus.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, nelle prossime ore, dovrebbe illustrare i dettagli del “pacchetto” per la ripresa per l’economia italiana, dopo la recessione causata dalla crisi del coronavirus.

Tutti i paesi europei contano su l’aiuto economico concordato dai leader dell’UE lo scorso anno. Nel caso italiano, tuttavia, ciò avverrà con un cambiamento dell’economia su larga scala. Con il cosiddetto “Recovery Plan”, il Governo del Premier Draghi, ad investire su più fronti:

dai treni ad alta velocità all’energia verde, passando alla completa digitalizzazione della pubblica amministrazione.

L’Italia e la Spagna sono i maggiori destinatari dei fondi che l’Unione Europea da destinato ai paesi membri per il “Recovery Plan”.

Il Premier Draghi prevede di utilizzare 30 miliardi di euro del bilancio per la ripresa, ma altri 191,5 miliardi arriveranno dal fondo Ue.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che il Governo Draghi sta per approvare in Consiglio dei Ministri, ha un valore complessivo di oltre 221 miliardi di euro.

Un piano molto importante non solo per la ripresa economica, poiché la sua crescita è debole da anni, ma anche per accelerare la transizione verso un’economia eco-sostenibile ad alta tecnologia.

L’ex presidente della Banca centrale europea, nominato primo ministro del governo di unità nazionale, dovrebbe presentare il piano in parlamento e poi  verrà trasmesso alla Commissione Europea.

I fondi verranno investitivi  sulle riforme strutturali dell’economia, della magistratura (compresa la riorganizzazione dei tribunali, che sono tra i più lenti nell’UE) e dell’amministrazioni locali; miglioramento della rete di trasmissione dell’energia elettrica;

investimenti in progetti basati sull’energia dell’idrogeno e altre fonti rinnovabili; migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici.

La giustizia è nella lista delle riforme perché la velocità della magistratura è un grosso ostacolo per le imprese che cercano di investire in Italia.

Con questi fondi la ripresa dell’economia italiana dopo la recessione sarà possibile solo grazie ad un piano per la ripresa ben fatto.

Leggi anche: Recovery Plan: nessun rischio di slittamento della presentazione del piano a Bruxelles.

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