Uno studio su 7000 agenti di polizia non bianchi dimostra che fermano di meno e usano meno la forza.
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Uno studio su 7000 agenti di polizia non bianchi dimostra che fermano di meno e usano meno la forza.

A seguito dell’omicidio di Michael Brown il 9 agosto 2014 a Ferguson in un sobborgo di Saint Louis e di altri civili neri da parte della polizia, alcuni ricercatori hanno deciso di indagare su un’importante questione sociale: il gruppo etnico e il sesso cui appartiene un ufficiale di polizia ha relazione con l’uso della forza o anche con la decisione di fermare qualcuno per un controllo.

Sebbene molti attivisti, accademici e persino dipartimenti di polizia abbiano risposto di sì e abbiano assunto più ufficiali fra le minoranze etniche per migliorare le relazioni con le comunità locali, un collegamento non è mai stato dimostrato e gli studi sono risultati spesso contraddittori.

“L’intera questione se la diversità faccia o meno la differenza nella polizia è un enorme problema politico”, afferma Christopher Winship, professore di sociologia all’Università di Harvard.

“Un documento come questo può avere un enorme impatto a livello locale in futuro”.

Analizzando i dati relativi a quasi 7000 ufficiali, che in 3 milioni di turni si erano impegnati in 1,6 milioni di controlli, con arresti e uso della forza per un periodo di 3 anni, uno studio da poco pubblicato su Science relativo alla polizia di Chicago dimostra che rispetto ai poliziotti bianchi, quelli neri e ispanici fermano e arrestano di meno e usano meno spesso la forza, specialmente contro i civili neri.

Ciò è più evidente nelle aree a maggioranza nera di Chicago e deriva da una minore attenzione ai reati minori. Anche le donne poliziotto usano meno la forza dei maschi, un risultato che vale per tutti i gruppi etnici.

Ciò dimostra che la diversificazione di una forza di polizia può ridurre i conflitti tra i poliziotti e le comunità locali, senza alcun compromesso sulla sicurezza pubblica.

I ricercatori, quando hanno analizzato i loro dati, hanno scoperto che i poliziotti neri a Chicago hanno effettuato molti meno controlli e arresti, rispettivamente del 29% e del 21%, rispetto alla media dei loro colleghi bianchi.

Hanno usato la forza il 32% meno frequentemente. Ma non solo: nel complesso, i poliziotti neri hanno fermato il 17% in meno di civili bianchi rispetto ai loro omologhi bianchi e il 39% in meno di civili neri. La maggior parte delle differenze riguardava interruzioni discrezionali per attività “sospette” o violazioni minori.

I ricercatori hanno peraltro notato poca differenza nei controlli e negli arresti per crimini violenti e la stessa cosa è stata registrata con i poliziotti ispanici e i poliziotti donne.

Lo studio, il più dettagliato del suo genere fino ad oggi, “è davvero prezioso”, afferma Jeffrey Fagan, professore di legge alla Columbia University, che non è stato coinvolto nel lavoro.

“Molti altri studi hanno cercato di utilizzare l’etnia dei poliziotti come riferimento per la discriminazione … [ma questo] ha ottenuto stime molto più precise di come lavora effettivamente la polizia.”

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