Antonino Cannavacciuolo: “Ho avuto il COVID. Ma questa estate apro tre resort”

Lo chef Antonino Cannavacciuolo è pronto a tornare a investire nel settore del turismo dopo aver superato il COVID: "Lo faccio per mio padre"
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8 mesi fa - 30 Marzo 2021

Antonino Cannavacciuolo è pronto a ritornare a investire nel settore del turismo dopo aver sconfitto il COVID.

Lo chef 45enne ha raccontato a Cook, il mensile del Corriere della Sera, i suoi prossimi progetti lavorativi visto che oramai in netta ripresa dagli affaticamenti del virus.

Antonino Cannavacciuolo ha avuto il COVID

“Gli ultimi dodici mesi sono stati pesanti. Business fermo, tanta incertezza, problemi per tutti. A dicembre ho pure avuto il Covid, ma praticamente non me ne sono accorto: ero un po’ stanco, avevo dei giramenti di testa.

Pensavo fossero gli effetti della dieta detox che stavo seguendo, invece qualche settimana dopo ho fatto un test sierologico e ho capito che era il virus. Per fortuna non ho perso né gusto né olfatto e non ho contagiato nessuno.”

Dopo aver superato il COVID-19, adesso lo chef è pronto a rimettersi in pista con grande ottimismo per il futuro:

«Questo è l’anno zero della ristorazione e noi volevamo esserci, dire la nostra. Dopo il Covid è chiaro che alle persone non si possono più raccontare frottole.

Ci vuole autenticità, serietà, qualità. Bisogna lavorare sugli ingredienti, sulle cose fatte ad arte. Serve una cucina senza trucchi.

Vedo che il concetto si sta diffondendo: era un pensiero già avviato, ma tra pochi, ora noto che sempre più ristoranti, anche trattorie e pizzerie, ragionano così. Usano la farina migliore, l’ingrediente migliore. Sono convinto che con questo spirito rinasceremo come sistema.»

Al via tre resort e un nuovo ristorante

Questa estate quindi Antonino Cannavacciuolo aprirà tre resort con la moglie Cinzia: «Laqua by the Sea» a Meta di Sorrento, «Laqua by the Lake» sul lago d’Orta e «Laqua Countryside» a Ticciano (Napoli).

In particolare la sede di Ticciano ha un valore significativo per lo chef visto che è un ritorno dov’è cresciuto.

L’intento è di portare sul territorio campano una cucina d’autore che includa la biodiversità del territorio (come la noce sorrentina) e anche le eccellenze piemontesi.

“Per me è davvero un cerchio che si chiude visto che sono nato a 50 metri da lì. Potrò finalmente lavorare con le persone del paese che conosco da una vita.

Chi coltiva, chi produce olio, i pescatori, i macellai.. saranno tutti nostri fornitori. Papà mi farà da consulente per i terreni: da oltre vent’anni si è messo a fare il contadino.”

“(…) Raccontare il borgo, dargli lustro con le testimonianze degli anziani che lo abitano e, grazie al cibo buono, vivono oltre cent’anni.”

Pronto per il ritorno a Masterchef

Ma per Antonino Cannavacciuolo i progetti non finiscono qui. Ci sarà presto anche una nuova immersione nel mondo del piccolo schermo, come ritornare a MasterChef 11:

“Abbiamo in mente un nuovo format per i negozi, visto che l’ecommerce è andato bene quest’anno e che abbiamo richieste anche da Germania e Svizzera. Farò MasterChef 11, questo è certo.

E, oltre a “Family Food Fight” in onda adesso, ricomincia tra poco il terzo anno della “Antonino Chef Academy”. Con Cinzia spingeremo un altro po’, poi ci ritireremo senza più pensare a crescere.”

Come dico sempre io, paura e soldi mai avuti. I soldi non li ho perché li reinvesto tutti. La paura nemmeno, nella vita mi sono sempre buttato e ho sempre faticato. Lavo i piatti ancora oggi, se serve.”

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