Billie Holiday: la canzone “Strange Fruit” è stata boicottata dal governo per 20 anni
Musica

Billie Holiday: la canzone “Strange Fruit” è stata boicottata dal governo per 20 anni

La performance di Andra Day in The United States vs Billie Holiday è valsa all’attrice un Golden Globe e le ha fatto ottenere una nomination all’Oscar.

Nella pellicola la Day veste i panni della defunta cantante jazz Billie Holiday quando, determinata a interpretare la famigerata canzone “Strange Fruit”, si inimicò il governo degli Stati Uniti.

Quella di questo brano è infatti una tragica storia di razzismo e oppressione del governo.

Per la sua profondità, “Strange Fuit” è stata definita la canzone del secolo.

La magistrale interpretazione di Billie Holiday del brano “Strange Fruit”

Per capire perché la canzone di Billie Holiday venne ritenuta così controversa per alcuni e così potente per altri, è fondamentale capirne il significato.

“Strange Fruit” parla dei linciaggi di afroamericani che avvenivano negli Stati Uniti ai tempi delle leggi Jim Crow.

Come mostrerà “United States vs Billie Holiday”, la cantante all’epoca era rimasta davvero inorridita dai crimini d’odio commessi contro uomini e donne di colore.

E “Strange Fruit” divenne la sua arma più potente di protesta contro queste brutalità.

“La canzone più bella del secolo”

Billie Holiday eseguì “Strange Fruit” per la prima volta nel 1939 e il brano conquistò subito i suoi fan, non solo di colore.

Il potente messaggio del brano venne immediatamente visto come una minaccia dal Federal Bureau of Narcotics che in quel periodo stava combattendo una pesante “guerra alla droga”. Per lo più arrestando innocenti uomini di colore.

Il commissario del Federal Bureau of Narcotics, Harry Anslinger, decise quindi di usare la dipendenza da eroina di Billie Holiday come scusa arrestarla e in realtà impedirle di eseguire la canzone.

A causa di “Strange Fruit” Billie Holiday trascorso un anno in prigione perché il governo non voleva che una donna nera ispirasse le persone combattere contro i linciaggi e il razzismo persistenti.

Il testo

La canzone stessa era originariamente una poesia ed è piuttosto breve, con solo tre versi. È allungato per oltre 3 minuti, aggiungendo all’immagine straziante che dipinge.

Nei testi, lo “strano frutto” è una metafora del linciaggio. Come canta Billie Holiday nella prima strofa:

Gli alberi del sud portano uno strano frutto
Sangue sulle foglie e sangue alla radice
Corpi neri che oscillano nella brezza del sud
Strani frutti che pendono dagli alberi di pioppo

L’immagine diventa più scura nel secondo verso:

Scena pastorale del galante Sud
Gli occhi sporgenti e la bocca contorta
Profumo di magnolia dolce e fresco
Poi l’improvviso odore di carne bruciata

La canzone si conclude con una nota dolorosa, sia dal punto di vista lirico che melodico. Billie Holiday canta:

Ecco un frutto da strappare ai corvi
Per raccogliere la pioggia
Per succhiare il vento
Perché marcisca il sole
Per far cadere l’albero
Ecco un raccolto strano e amaro

Leggi anche: Liam e Noel Gallagher fondano una società di produzione cinematografica

Seguiteci anche su Facebook & Twitter

Grave lutto per i Pooh: è morto Alex De Benedictis
alex de benedictis
Grave lutto per i Pooh: è morto Alex De Benedictis
Natale naturale: 9 idee per decorare con le piante
arredamento
Natale naturale: 9 idee per decorare con le piante
Stella di Natale: 10 cose da sapere
lifestyle
Stella di Natale: 10 cose da sapere

Peoplenow.it è partner di Smart eCommerce. La piattaforma editoriale e pubblicitaria per i siti ed i blog di informazione on-line. Smart eCommerce è curatore tecnologico e proprietario dei server che ospitano il sito. Smart eCommerce è curatore commerciale per la monetizzazione del traffico del sito. Chiedi info via e-mail ad adv@smartecommerce.it