Il Generale Figliuolo sul piano vaccinale: dobbiamo mettere in sicurezza i più deboli

C'è ancora forte disparità a livello regionale nella campagna di vaccinazione contro il coronavirus in Italia. 
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8 mesi fa - 23 Aprile 2021

Il Generale Figliuolo sul piano vaccinale: dobbiamo mettere in sicurezza i più deboli.

“Non avvenga mai che si buttino dosi. Ogni Regione deve organizzarsi con liste di overbooking andando a cercare le persone con pari classe di età o subito inferiore”.

Queste le parole pronunciate stamani dal Generale Francesco Paolo Figliuolo; Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica covid-19

Il Generale Figliuolo, e il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, quest’oggi si sono recati a bari, dove sono stati accolti dal Governatore della Puglia, Michele Emiliano.

Figliuolo ha visiteto l’hub vaccinale e l’ospedale Covid realizzati nella Fiera di Bari, dove è intervenuto sui cosiddetti furbetti del vaccino, asserendo:

“Dal punto di vista morale è una cosa gravissima, si toglie una dose a una persona che ha in gioco la sopravvivenza. Dobbiamo mettere in sicurezza i più deboli quelli che se infettati potrebbero avere conseguenze più che disastrose. Poi mettiamo in sicurezza le classi produttive. Ce la facciamo”.

C’è ancora forte disparità a livello regionale nella campagna di vaccinazione contro il coronavirus in Italia.

A farla emergere è stata l’Agenas, ovvero l’Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali; che mette in risalto la forte discontinuità a livello regionale nell’andamento della campagna vaccinale anti-Covid:

Tra gli over 80 che hanno ricevuto la prima dose, si va dal 55% della Sicilia al 90% in Veneto.

Nella fascia 70-79 anni, si va dall’11% della Basilicata al 57% di Bolzano.

Infatti, l’indagine che l’Agenas ha condotto unitamente alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, fa emergere che le Regioni che hanno somministrato più dosi di vaccino sono Umbria, Veneto, Emilia Romagna e Puglia.

Invece, la maglia nera, sulle somministrazioni di vaccini effettuate in proporzione alle dosi consegnate, va a tre Regioni: Calabria, Basilicata e Sicilia.

Questo è quello che che emerge dall’indagini condotta e presentata oggi dal Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Sulla base dei dati messi a disposizione dalla Protezione Civile e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, aggiornati al 17 aprile, si nota  che tra le regioni che hanno somministrato più dosi rispetto a quelle consegnate, ci sono: Umbria (91,79%), Veneto (91,42%), Emilia Romagna (89,97%) e Puglia (89,91%).

Agli ultimi tre posti Calabria (75,99%), Basilicata (78,09%) e Sicilia (82,35%).

Se invece si guarda la percentuale di popolazione vaccinata con la prima dose, ai primi posti ci sono Molise (30,75%), Liguria (29,81%) ed Emilia Romagna (28,58%); mentre agli ultimi cinque posti Calabria (20,69%), Campania (22,33%), Sicilia (22,52%), Basilicata (23,11%) e Lombardia (23,48%).

Il Generale Figliuolo, anche per tali motivi, unitamente al Capo della Protezione Civile, sta facendo un giro tra le regioni per verificare la situazione sul piano vaccinale in ogni singola realtà.

Leggi anche: Passaporto vaccinale per gli spostamenti: si attende un decreto del Governo.

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