L’almanacco di oggi (14 febbraio) (496 / 1929)
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L’almanacco di oggi (14 febbraio) (496 / 1929)

L’almanacco di oggi (14 febbraio) (496 / 1929)

L’almanacco di oggi si soffermerà su due fatti avvenuti oggi (14 febbraio)… però nel 496 e nel 1929. Vediamo assieme quali sono!

14 febbraio 1929 – Strage di San Valentino: Al Capone stermina la banda rivale di Bugsy Moran
La strage di San Valentino del 14 febbraio 1929 è a tutt’oggi uno dei più cruenti regolamenti di conti della storia della malavita. Siamo a Chicago, in pieno proibizionismo anni ‘20.

II boss mafioso Al Capone, detto “Il Napoletano” per le sue origini campane, controlla il traffico di alcolici, di droga e la prostituzione in una parte della città, mentre l’altra parte è controllata da Bugs Moran, un delinquente di origine irlandese, a capo di una banda formata oltre che da irlandesi, da delinquenti locali e da elementi di origine tedesca.

Il giovane boss irlandese sta crescendo e sta espandendo le sue attività anche nelle zone controllate da Al Capone. Questo fatto comincia a preoccupare il mafioso di origine napoletana: teme che il passo successivo, dopo l’invasione delle zone, sarà arrivare a lui.

Infatti Al Capone sfugge a un attentato e decide di reagire, ma viene fermato dal capo delle famiglie mafiose di Chicago, che teme si scateni una guerra tra bande che porterebbe la polizia e l’opinione pubblica a conoscenza dei traffici illeciti causando problemi alle attività criminose.

Al Capone è costretto per il momento a rinunciare, ma nel frattempo fa sorvegliare Moran dai suoi uomini. Poco tempo dopo è lo stesso capomafia ad essere ucciso da un delinquente siciliano affiliato alla banda di Moran e Al Capone si sente finalmente libero di agire.

Come data viene scelta il 14 febbraio perché quel giorno Al Capone sarà convocato a Miami da un giudice federale per un interrogatorio, in questo modo si costruisce un alibi di ferro. Gli uomini di Al Capone si presentano da quelli di Bugs travestiti da poliziotti: colti di sorpresa, questi ultimi si lasciano disarmare e portare via.

Invece che in caserma, come loro credevano, vengono condotti in un garage e uccisi a colpi di mitra con almeno cinquanta colpi sparati per ogni corpo. Uno di loro, ancora vivo all’arrivo della polizia sebbene gravemente ferito, alla domanda chi gli avesse sparato, risponde “Nessuno mi ha sparato” e, tre ore dopo, muore.

Per molti anni l’alibi di Al Capone regge. Solo 40 anni dopo, grazie alla confessione di un vecchio gangster, si riesce a far luce sui fatti. Al Capone soprannominato Scarface, a causa di una vistosa cicatrice sulla guancia sinistra causata da una coltellata, rimane unico e incontrastato padrone di Chicago molto a lungo. Muore nella sua tenuta di Miami il 25 gennaio 1947.

14 febbraio 496 – Viene istituita la festa di San Valentino martire
L’origine di questa a festa, divenuta più commerciale che religiosa e conosciuta come festa degli innamorati, viene istituita nel 496 da papa Gelasio I che dedica il 14 febbraio al santo e martire Valentino con l’obiettivo di sostituire e cristianizzare una precedente festa pagana, i Lupercalia.

Queste erano cerimonie di purificazione e riti propiziatori di fecondazione simbolica e si celebravano nell’antica Roma il 15 febbraio in onore di Luperco, antico dio latino collegato con il lupo sacro a Marte.

Le critiche mosse dagli uomini di chiesa ai Lupercalia erano dovute al fatto che queste feste erano davvero sfrenate, al punto che non tutti le tolleravano nemmeno nell’ambito della società romana.

Cicerone, ad esempio, ne dava un giudizio negativo, definendo i Lupercalia “riunioni selvagge”. Questi rituali continuavano a essere praticati anche dopo l’avvento e la diffusione del cristianesimo.

A Roma, ad esempio, i Lupercalia sono ancora festeggiati nel V secolo, nonostante le accuse e i divieti mossi dal clero, comprensibilmente preoccupato dal permanere di tali usanze pagane.

Alcune fonti narrano che il martire Valentino, nato a Terni da una nobile famiglia, si era convertito al cristianesimo diventando vescovo poco più che ventenne. Arrestato sotto Aureliano sarebbe stato decapitato il 14 febbraio del 273.

Secondo un’altra leggenda Valentino sarebbe stato giustiziato per aver celebrato un matrimonio vietato dalla legge vigente: quello tra una donna cristiana, di nome Serapia e un legionario romano, di nome Sabino.

E’ così che divenne il santo protettore degli innamorati, anche se l’associazione specifica di questo Santo con l’amore romantico e gli innamorati è quasi certamente posteriore.

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