L’almanacco di oggi (16 febbraio) (2005) – Il protocollo di Kyoto
Green

L’almanacco di oggi (16 febbraio) (2005) – Il protocollo di Kyoto

L’almanacco di oggi (16 febbraio) (2005) Il protocollo di Kyoto

L’almanacco si soffermerà un fatto avvenuto oggi (16 febbraio)… però nel 2005. L’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto!

16 FEBBRAIO 2005: ENTRA IN VIGORE IL PROTOCOLLO DI KYOTO

Il 16 febbraio 2005 entra in vigore il più significativo trattato per l’ambiente mai negoziato a livello globale, il protocollo di Kyoto. Si tratta di un trattato internazionale per la diminuzione della produzione dei gas che contribuiscono al riscaldamento globale e prende il nome dalla città giapponese in cui venne approvato nel dicembre del 1997 da più di 180 nazioni.

Il protocollo ha richiesto ai paesi firmatari di ridurre, tra il 2008 ed il 2012, le proprie emissioni di sei diversi gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990.

Già’ nella Carta delle Nazioni Unite del 1945 gli stati membri si ponevano l’obiettivo di migliorare gli standard di vita dei paesi e di favorire il progresso sociale in tutto il mondo. A partire dal 1951 iniziava un monitoraggio del clima globale mediante l’Organizzazione Metereologica mondiale ( WMO ).

La prima conferenza mondiale per l’ambiente veniva convocata nel 1968 dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite sotto la spinta di manifestazioni e movimenti ecologisti, nati nei primi anni ‘60 del Novecento. Si svolse a Stoccolma nel 1972, dal 5 al 16 giugno, senza la partecipazione dell’Unione Sovietica e dei paesi aderenti al Patto di Varsavia.

Nascevano così il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente ( UNEP ), con sede a Nairobi, che si occupa tuttora di monitorare l’ambiente in tutto il mondo e la Dichiarazione di Stoccolma in cui sono definiti i diritti e le responsabilità dell’uomo in rapporto all’ambiente, individuando nella tutela e nel miglioramento dello stesso una priorità per tutta l’umanità.

Già negli anni 80 la comunità scientifica ipotizzava che il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici fossero fortemente legati alla emissione di gas serra rilasciati dall’uomo in molti modi: combustione di carburanti per il riscaldamento, per il trasporto, per l’energia elettrica e per l’industria, ma anche decomposizione di materiale organico e deforestazione.

A partire dal 1985 si avviò una serie di interventi per monitorare i gas serra e nel 1988 venne segnalato che il riscaldamento globale avrebbe potuto causare, tramite lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento del livello del mare con conseguenti inondazioni e possibili sparizioni di intere isole, con seri rischi di estinzione per più del 20% delle specie animali sul pianeta.

Nel 1990 gli scienziati dichiararono al mondo che il riscaldamento globale era almeno in parte provocato dalla popolazione umana e che quindi era indispensabile una concreta politica per il clima.

Dal 3 al 14 giugno del 1992 a Rio de Janeiro, in Brasile, le Nazioni Unite organizzano il più grande incontro di leader politici che si incontrano per parlare di clima e di sviluppo. Per la prima volta nella storia, la salvaguardia dell’ambiente sembra essere al centro degli interessi della politica internazionale.

Tutti si dichiarano favorevoli a trovare nuove vie in grado di proteggere il pianeta. Viene stipulata la Convenzione quadro delle Nazioni Unite in cui i paesi firmatari si impegnano a stabilizzare la concentrazione di gas serra nell’atmosfera a un livello tale da impedire cambiamenti nel clima.

L’impegno riguarda in particolar modo i paesi industrializzati o in corso di industrializzazione. Vengono previsti degli incontri annuali tra i firmatari della Convenzione ed è così che a Kyoto l’11 dicembre del 1997 viene approvato il primo protocollo della Convenzione: i paesi industrializzati si impegnano alla riduzione dei principali gas serra inquinanti.

I principali settori interessati sono l’industria pesante, lo smaltimento dei rifiuti, l’agricoltura e l’energia. L’Italia lo ha ratificato il primo giugno del 2002, mentre la Russia perfeziona la propria adesione al protocollo di Kyoto solamente nel febbraio 2005.

Fra le nazioni che non fanno parte del Protocollo di Kyoto ci sono gli Stati Uniti che lo ha firmato nel 1998, ma non lo ha ratificato, mentre il Canada è stato il primo paese a uscirne. Ci sono nazioni come Cina, India e Brasile che, pur avendo una crescita molto intensa, sono esenti da obblighi. Anche Cuba ha sottoscritto il protocollo.

Leggi anche: Mars e Nestlé dovranno affrontare una causa per la schiavitù infantile
Seguiteci anche su Facebook & Twitter

Grave lutto per i Pooh: è morto Alex De Benedictis
alex de benedictis
Grave lutto per i Pooh: è morto Alex De Benedictis
Natale naturale: 9 idee per decorare con le piante
arredamento
Natale naturale: 9 idee per decorare con le piante
Stella di Natale: 10 cose da sapere
lifestyle
Stella di Natale: 10 cose da sapere

Peoplenow.it è partner di Smart eCommerce. La piattaforma editoriale e pubblicitaria per i siti ed i blog di informazione on-line. Smart eCommerce è curatore tecnologico e proprietario dei server che ospitano il sito. Smart eCommerce è curatore commerciale per la monetizzazione del traffico del sito. Chiedi info via e-mail ad adv@smartecommerce.it