Le Regioni “contestano” il Decreto del Governo Draghi: posticipate il coprifuoco fino alle 23

I Governatori hanno deciso di inviare una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri per chiedere ulteriori riaperture
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7 mesi fa - 22 Aprile 2021

Le Regioni “contestano” il Decreto del Governo Draghi: posticipate il coprifuoco fino alle 23

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha deciso di inviare una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi.

Nelle lettera sono contenute le proposte, ritenute prioritarie, che le Regioni fanno al Governo:

tra cui la modifica del coprifuoco e la percentuale di presenze negli istituiti scolastici.

Le Regioni chiedono di rivedere le misure che saranno adottate col prossimo decreto legge, approvato ieri nel corso della Riunione del Consiglio dei Ministri.

Nella lettera inviata dalle Regioni a Draghi, si chiede di posticipare il coprifuoco dalle ore 22 alle 23. Uno slittamento di una sola ora in vista della stagione estiva, dell’introduzione dell’ora legale e della riapertura di attività sociali e culturali.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ritengono necessario consentire nel rispetto dei protocolli di sicurezza il servizio di ristorazione sia al chiuso che all’esterno”

Infatti, il Decreto Legge, approvato ieri, crea differenze di trattamento sia in merito agli orari di somministrazione degli alimenti tra pranzo e cena, oltre che  creare discriminazioni tra chi dispone degli spazi esterni e di no.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato anche la sua disponibilità per un incontro urgente con il Governo, prima della pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

Questo quanto sarebbe stato deciso nella riunione dei Governatori delle Regioni italiane. Nella giornata di ieri, il leader della Lega, era stato molto duro su

alcune scelte assunte dal Governo e riportate nel Decreto Legge che non è stato approvato dai ministri leghisti che si sono astenuti.

Salvini, infatti, ha anticipato di un solo le critiche dei Governatori delle Regioni. Infatti, soltanto ieri, affermò: “Ho avuto 5 telefonate con il presidente Draghi.

Gli ho detto che così non avrei votato il Dl sulle riaperture. Volevamo un Decreto Legge più coraggioso e la Lega non ha votato il decreto per le riaperture.

Crediamo che gli italiani abbiamo diritto a più fiducia, bisogna correre e curare, curare anche la mente, perché gli italiani non ne possono più: troppe chiusure, coprifuoco, limitazioni.

“Il Presidente Draghi ha detto che tra 15 giorni ci sarà un nuovo decreto con nuove aperture. Lo voteremo se insieme al piano vaccinale e alla tutela della salute prevedrà il ritorno alla vita e al lavoro”.

Ed oggi, dopo che la Lega aveva espresso i dubbi sull’ultimo decreto del Governo Draghi, è arrivava la presa di posizione delle Regioni che hanno deciso di inviare una lettera al Presidente del Consiglio.

Infatti, il Presidente Massimiliano Fedriga ha convocato in seduta straordinaria la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; nel corso della quale è stata stilata una lettera da inviare al Premier Draghi con alcune proposte prioritarie rispetto alle misure in via di adozione con il prossimo Decreto Legge.

I Governatori hanno dato la loro disponibilità per un incontro urgente con il Governo prima della pubblicazione del provvedimento.

Leggi anche: Il Governo approva il Decreto sulla ripresa graduale delle attività economiche e sociali.

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