Patchwork: la tecnica di cucito per realizzare quilt unici

Le tecniche e i trucchi del Patchwork per realizzare, con l'unione di tessuti diversi, una coloratissima trapunta!
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1 anno fa - 19 Novembre 2020

L’etimologia patchwork deriva dall’inglese dove patch sta pezza e work per lavoro, e indica un prodotto artigianale realizzato dall’unione di tessuti diversi, di svariati colori e materiali.Questa tecnica di cucito è arrivata qui in Italia relativamente tardi, attorno agli anni ’90 e oggi anche noi ci potremmo divertire a realizzare quadri, borse, tovagliette, cuscini e pupazzi in stoffa.

Dove nasce

L’arte del patchwork si è sviluppata nei secoli scorsi negli Stati Uniti dove le moglie dei pionieri avevano preso l’abitudine di riciclare le parti migliori di capi ormai consunti per la riparazione di altri capi o per la realizzazione di nuovi, in particolare coperte imbottite con foglie di tabacco e cotone. Nonostante la sua nascita, quindi, per ragioni di necessità, col tempo questa tecnica è diventata un passatempo casalingo in cui ogni provetta sarta provava a realizzare trapunte personalizzate, in base al proprio estro e bravura.

Durante le “quilting bee”, ovvero le riunioni che periodicamente le ricamatrici organizzavano per scambiare suggerimenti e disegni con le proprie compagne, ogni donna mostrava la propria trapunta sulla quale aveva cucito la storia che voleva raccontare, magari sulla nascita di un nipote o la passione per i cardellini. Uno dei motivi più tradizionali usato per le composizioni nuziali con le stoffe più belle è ancora adesso, ad esempio, chiamato la “Rosa di Sharon”.

Il materiale che ci serve per realizzare un quilt

Il materiale che ci occorrerà per realizzare la nostra prima trapunta in patchwork sarà composto da: Una macchina da cucire; Forbici; Una stoffa neutra, di colore bianco; Dalle 4 alle 6 stoffe di trame e colori diverse, a fantasia o monocromatiche, a seconda del vostro gusto; Una imbottitura (come l’ovatta); Una stoffa per fare il rivestimento di dimensioni 100×60 cm oppure 120×72 cm a seconda del proprio progetto; Un bordino.

Cose da sapere prima di iniziare a cucire il nostro collage di stoffa

Essendo il patchwork un lavoro molto creativo è necessario sì essere fantasiosi ma soprattutto essere già sicuri, prima di iniziare, del risultato che si desidera ottenere. Il disegno ci aiuta a capire di che dimensioni fare ciascun pezzo e a capire di quanti ce ne servono per completare il lavoro. Il passaggio successivo invece consiste nel taglio della stoffa di 6 mm più grande di quello indicato nella bozza: occorre infatti considerare un margine di cucitura pari a 6 mm sia nella fase di ritaglio che nella cucitura, che deve avvenire dopo la stiratura.
Dopo questo passaggio passiamo alla cucitura, per poi effettuare una nuova stiratura. Se vogliamo realizzare un quilt sarà necessario trapuntarlo in base alle nostre esigenze.

Il procedimento in poche facili mosse:

Dopo aver calcolato bene le misure e avere bene in mente il disegno da voler realizzare grazie al disegno di bozza, adesso è arrivato il momento di tagliare la stoffa colorata in quadrati delle stessa misura (magari 10×10 cm o 12×12 cm). Ricordatevi quindi sempre quei 2 cm in più la stoffa bianca. Ad esempio: di 10 cm per la stoffa colorata, si devono tagliare quadrati di 12 cm per quella neutra.
Mettete gli spilli agli angoli superiori della stoffa colorata e agli angoli inferiori della stoffa bianca e farteli combaciare dalla parte del rovescio.

Formate adesso delle piccole pieghe a metà di ciascuno dei 3 lati su 4 di ogni quadrato e poi fermatele con uno spillo. Cucite adesso questi 3 lati con la macchina da cucire facendo attenzione a lasciare almeno 3 mm come margine di cucitura.
Inserite l’imbottitura nel lato del quadrato lasciato libero. Cucite anche quest’ultimo lato lasciato libero. Mettete in fila 6 quadrati dalla parte colorata, spillateli e poi cuciteli con un margine dai 3 ai 5 mm e ripetete allo stesso modo per i restanti pezzi.
Infine chiudete la fodera con la trapuntina creata e aggiungete un’ultima rifinitura con un bordino.

Leggi anche: “Il chiacchierino: l’arte del pizzo in chiave retrò
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